BICI 2025

By Sascha Göbel | Eventi | Ottobre 5, 2025

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Panoramica dell'IA

I partecipanti sono arrivati ​​a Reutlingen per BIKE 2025, un rituale di tre giorni dedicato alle motociclette, al paesaggio e a una connessione consapevole con la tecnologia. Nonostante un numero record di iscrizioni e numerose cancellazioni dell'ultimo minuto, circa 75 motociclisti hanno stretto nuove amicizie. Le consuetudini di guida di gruppo e le magliette sponsorizzate dell'evento hanno dato il tono. Il primo giorno ha percorso 320 km attraverso l'Altopiano Svevo sotto una pioggia che poi si è attenuata; il secondo giorno ha seguito 333 km lungo il Danubio tra strade varie e piccoli inconvenienti, ma senza gravi conseguenze; ​​il terzo giorno ha messo alla prova i motociclisti su 374 km di curve nella Foresta Nera, premiando la concentrazione con momenti di puro piacere. Le conversazioni si sono mescolate tra discorsi professionali e aneddoti personali, mentre iniziavano a pianificare BIKE 2026.

Tre giorni su due ruote

I primi partecipanti sono arrivati ​​mercoledì, così che i motori potessero accendersi insieme giovedì mattina a Reutlingen, in Germania, per BIKE 2025. Abbiamo registrato un record di iscrizioni, ma anche un numero senza precedenti di cancellazioni dell'ultimo minuto. Malattie, età avanzata, matrimoni: tutto comprensibile e naturalmente perdonato. Non vediamo l'ora di partecipare al 2026!

Per quanto dolorosa possa essere l'assenza di alcuni corridori "di lunga data", la medaglia ha un altro lato: ogni anno incontro nuove persone.

Giovedì mattina a Reutlingen, i motori di circa 75 partecipanti si sono risvegliati, uniti dalla passione per la tecnologia e il movimento. Hanno iniziato un weekend che è più di un semplice tour: è un rituale, un viaggio condiviso, un incontro con la macchina, il paesaggio e se stessi. Sì, e in qualche modo, abbiamo tutti qualcosa a che fare con gli ascensori.

Robert M. Pirsig scrisse una volta che la vera qualità risiede nel legame tra uomo e tecnologia. A questo punto, consiglio vivamente un libro: Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. Chiunque lo percorra capisce immediatamente cosa intendo: la MOTO non è solo un accumulo di chilometri, ma un'esperienza in cui il motociclismo diventa una forma di consapevolezza.

Gerd Roellecke istruisce i partecipanti sulle nostre usanze per le uscite in gruppo e quest'anno Markus Stucke di Vertima ha fornito l'abbigliamento per l'evento: una maglietta o una polo gratuita per i partecipanti al BIKE 2025! Un sentito ringraziamento per questo!

Giovedì 28 agosto — Giura Svevo (320 km)

L'inizio si snoda per circa 320 km attraverso il Giura Svevo. Ciò che viene sobriamente descritto come un tour lungo, si dispiega lungo la strada come un gioco di colline, valli e strade tortuose. Il Giura non è una catena montuosa "rumorosa", ma un paesaggio che ci accompagna con silenziosa presenza.

Purtroppo, il meteo non era dei migliori (erano previste pioggia e temporali), quindi alcuni partecipanti non sono partiti prima del pomeriggio; altri hanno cambiato itinerario in base alle informazioni dell'app meteo. Ho pedalato con il gruppo Irish-Coffee Pro la mattina e non me ne pento! Il tempo è migliorato sempre di più e l'umore non potrebbe essere migliore!

Per quanto riguarda la suddivisione del gruppo, si può dire che la denominazione è "a base di caffeina": con l'aumento del contenuto di caffeina aumenta anche la velocità media di viaggio: quest'anno sono disponibili: Caro-Coffee, Milk Coffee, Latte Macchiato, Cappuccino, Cappuccino Pro, Irish Coffee, Irish Coffee Pro, Espresso e Ristretto.

Nel ritmo della macchina, nell'alternanza di salita e discesa, emerge quel movimento meditativo che libera la mente. La moto non è più "guidata" ma guidata, come in un dialogo tra uomo e tecnologia. Piccole città appaiono, scompaiono di nuovo e la sensazione di flusso permane.

A mezzogiorno, i gruppi si sono incontrati di nuovo e il mosaico di percorsi diversi è diventato un racconto condiviso. La sera a Reutlingen, la narrazione è continuata. Oltre ad argomenti professionali e questioni personali, i "resoconti della giornata" hanno offerto momenti di svago.

BICI 2025
Ogni sera i cavalieri si riunivano per discutere della giornata.
BICI 2025
All'inizio
BICI 2025
BICI 2025
Un ciclista BIKE 2025

Venerdì 29 agosto – Danubio (333 km)

Il secondo giorno, il percorso si snodava per 333 km fino al Danubio. Il fiume ci accompagnava come uno specchio: a volte calmo, a volte con ampie curve, a volte appena visibile, ma sempre presente.

Le strade erano caratterizzate dalla diversità: corsi d'acqua, foreste, crinali, stretti passaggi tra villaggi. Chi guidava percepiva l'equilibrio tra precisione e serenità. Ogni curva richiede attenzione, ogni rettilineo dona pace. La motocicletta qui non è solo un mezzo di trasporto, ma una maestra. Dimostra come tecnologia e consapevolezza si intreccino – proprio nel senso di Pirsig: "Non si guida la macchina con le mani, ma con la mente".

Durante la serata a Reutlingen, le conversazioni si sono spostate dal mondo professionale – come i piani per il prossimo interlift – agli episodi che si susseguivano nel corso della giornata: un guasto al motore, un guardrail con una nuova "decorazione", domande sui risarcimenti assicurativi. Incidenti del genere non sono un problema, ma parte della narrazione. La cosa importante rimane la buona notizia: tutti sono tornati sani e salvi!

Sabato 30 agosto – Foresta Nera (374 km)

Sabato è la giornata più lunga in sella attraverso la Foresta Nera. Questo percorso richiede forza, concentrazione e resistenza, ma ricompensa con emozioni ancora più intense.

Le foreste sembravano cattedrali di verde. La luce filtrava sulle strade che attraversavano il paesaggio con stretti tornanti e ampie curve. Le salite ci ricordavano che ogni sforzo significa prospettiva; le discese ci facevano sperimentare la velocità come leggerezza.

La Foresta Nera esige attenzione, ma ricompensa con quei momenti in cui tutto si fonde: macchina, movimento, paesaggio, cavaliere. Momenti simili sono difficili da descrivere: sono silenziosi, eppure portano con sé quella qualità che Pirsig intendeva quando concepiva la tecnologia come cultura.

Di ritorno a Reutlingen, BIKE 2025 si è concluso. Le conversazioni serali erano familiari e sfaccettate: questioni professionali del mondo degli ascensori, resoconti personali, piccoli aneddoti. E le piccole sfide ricorrenti: qui una chiave dimenticata, là una frizione alla sua estremità. Ma nessuno è rimasto indietro e siamo cresciuti insieme, ripensando a un bellissimo ricordo.

L'ultima sera, lo sguardo si è già rivolto al futuro: nel 2026, BIKE si avventurerà per la prima volta nei paesi europei limitrofi. Non riveleremo ancora i dettagli, ma chiunque voglia essere presente può scrivere a [email protected].

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