La sfida delle telecomunicazioni nel settore degli ascensori: TS EN 81-28 e TS EN 13015

Di İbrahim Özçakır | Sistemi di comunicazione | 29 aprile 2026

7 minuti di lettura

ASCOLTA QUESTO ARTICOLO

Panoramica dell'IA

L'introduzione delle norme TS EN 81-28 e TS EN 13015 ha costretto il settore degli ascensori ad adottare sistemi di telecomunicazione, IoT e cloud, mettendo in luce i colli di bottiglia in loco. I vani in cemento armato e le cabine in acciaio creano effetti gabbia di Faraday che bloccano i segnali GSM, rendendo necessarie antenne esterne o direzionali. L'uso di cavi CCA causa ossidazione, fruscii, elevata resistenza e rotture fragili, rendendo indispensabile il rame puro per una voce intelligibile. La durata della batteria, influenzata dalla temperatura e da caricabatterie di scarsa qualità, deve garantire 1 ora di standby e 15 minuti di conversazione con avvisi di tensione. I segnali di heartbeat del cloud ogni 72 ore trasformano la manutenzione in operazioni IT, le ispezioni possono emettere etichette rosse se i sistemi sono inattivi e la manutenzione ora include controlli della batteria e del segnale, test attivi con alimentazione principale disattivata, assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e addebito dei costi delle SIM ai proprietari.

di İbrahim Özçakır

SintesiPer anni, l'industria degli ascensori si è concentrata sugli elementi di sicurezza meccanica. Tuttavia, con l'introduzione delle norme TS EN 81-28 e TS EN 13015, il settore si è trovato improvvisamente a dover affrontare le telecomunicazioni, l'Internet delle cose (IoT) e l'architettura cloud. Questo articolo esamina i veri colli di bottiglia che si creano in cantiere quando queste norme apparentemente impeccabili si scontrano con la polvere del cantiere, il cemento del vano ascensore e le rigide regole delle ispezioni periodiche.

Per anni, l'industria degli ascensori si è concentrata su elementi di sicurezza meccanica come tensioni delle funi, freni di sicurezza, serrature e ammortizzatori inferiori. Tuttavia, con l'introduzione del TS EN 81-28 (Allarme remoto e comunicazione bidirezionale) standard, l'industria è stata improvvisamente costretta a confrontarsi con le telecomunicazioni, l'IoT (Internet delle cose) e l'architettura cloud.

Quel pulsante di allarme con la cornice gialla all'interno della cabina non è più un semplice campanello che conduce alla postazione dell'operatore; è un dispositivo di comunicazione intelligente monitorato tramite cloud, in grado di autodiagnosticarsi e connesso alla rete dell'operatore. Tuttavia, questo scenario di sicurezza apparentemente impeccabile sulla carta crea serie problematiche operative in cantiere, quando si scontra con la polvere del cantiere, il cemento del pozzo e le rigide normative sulle ispezioni periodiche.

Ecco i principali colli di bottiglia tecnici creati dalla norma EN 81-28 in cantiere, dalle realtà del cantiere stesso e dalle mutevoli norme di manutenzione previste dalla norma TS EN 13015:

Area di copertura interna del pozzo: effetto gabbia di Faraday e infrastruttura GSM

Una delle maggiori sfide ingegneristiche in loco è la qualità del segnale. I vani ascensore in cemento armato e i corpi delle cabine in acciaio formano intrinsecamente un Gabbia di Faraday.

  • Perdita di segnale: Soprattutto negli ascensori che scendono verso piani inferiori (parcheggi multipiano) o nei sistemi senza locale macchine (MRL), i dispositivi GSM installati all'interno del vano ascensore faticano a connettersi alla rete.
  • Soluzioni hardware: Spesso, le squadre di installazione sono costrette a spostare l'antenna all'esterno del pozzo, nei corridoi dell'edificio o nel vuoto del pozzo stesso, utilizzando antenne direzionali per potenziare il segnale.
  • Problemi di rete: Le disconnessioni momentanee che si verificano durante i trasferimenti di chiamata tra stazioni base di diversi operatori possono causare interruzioni della comunicazione. La scelta dell'operatore corretto per la località e l'utilizzo di antenne ad alto guadagno (dBi) sono ora cruciali quanto l'allineamento dei binari.

La trappola dei costi nascosti: l'impatto dei cavi in ​​alluminio (CCA) sulle comunicazioni.

La norma EN 81-28 impone una comunicazione vocale bidirezionale, ininterrotta e, soprattutto, "chiara e intelligibile" per la sicurezza delle operazioni di soccorso. Tuttavia, nella continua corsa al risparmio sui costi nei cantieri, nei sistemi di comunicazione in pozzo vengono spesso utilizzati cavi a bassa tensione o per la trasmissione dati (Cat5/Cat6) a basso costo, comunemente noti come CCA (Copper Clad Aluminum), al posto dei cavi in ​​rame puro. Questa "piccola" misura di risparmio si trasforma in un problema cronico e di vasta portata per le aziende di ascensori in cantiere:

  • Ossidazione e interferenza (sibilo): I vani ascensore sono ambienti intrinsecamente umidi, freddi e polverosi. Quando le estremità dei cavi in ​​alluminio entrano in contatto con l'aria, si ossidano molto più rapidamente rispetto al rame puro. Di conseguenza, un costante "fruscio" e "interferenza" si mescolano a quello che dovrebbe essere un segnale regolare.
  • Fragilità meccanica e guasti fantasma: I conduttori in alluminio sono estremamente fragili. Anche una leggera sollecitazione durante l'installazione o le vibrazioni nel vano ascensore possono causare la rottura interna del cavo. Questa situazione provoca falsi allarmi sul campo, come ad esempio "Il suono scompare quando l'ascensore si ferma e si interrompe quando si muove".
  • Elevata resistenza e caduta di tensione: Nei grattacieli, con l'aumentare della lunghezza del cavo, l'elevata resistenza dell'alluminio indebolisce il segnale. L'interfono non riesce a ricevere potenza sufficiente e al centralino giunge solo un ronzio ovattato.
  • Il guasto dei cavi flessibili: I cavi realizzati con materiali a bassa lega e scarsa flessibilità si usurano e si rompono nelle installazioni flessibili. L'esperienza sul campo dimostra che l'utilizzo di cavi in ​​rame puro non è un lusso, ma una necessità tecnica per mantenere un valore acustico pulito tra 35 e 65 dB(A).

Il nemico nascosto del cantiere: la durata della batteria e l'autonomia energetica.

Lo standard richiede che il sistema fornisca almeno 1 ora di autonomia in standby e 15 minuti di conversazione ininterrotta in caso di interruzione della rete elettrica principale.

  • Condizioni che riducono la durata della batteria: fluttuazioni di temperatura estreme nella testa pozzo o nella sala macchine, batterie di bassa qualità e unità di ricarica incompatibili riducono rapidamente la durata delle batterie degli interfoni.
  • Errore comune in loco: il sistema funziona perfettamente quando l'alimentazione è disponibile e la spia verde è accesa. Tuttavia, nel momento in cui manca la corrente (proprio quando è più necessaria), il sistema si spegne a causa di una "batteria scarica". I sistemi di alta qualità dovrebbero monitorare costantemente la tensione della batteria e inviare un avviso preventivo al call center quando la capacità scende al 20%.

Monitoraggio basato su cloud e test di 72 ore (battito cardiaco)

Con la norma EN 81-28, l'era del "imposta e dimentica". La norma richiede che il dispositivo invii un segnale di test automatico almeno ogni 3 giorni (72 ore).

  • Carico operativo: le aziende di manutenzione monitorano questi segnali "Sono qui" provenienti da migliaia di ascensori tramite dashboard basate sul cloud (cloud dashboard).
  • Guasti virtuali: anche se l'ascensore funziona correttamente, se l'amministrazione dell'edificio non paga la bolletta della SIM o il credito si esaurisce, l'ascensore risulta nel cloud come "Comunicazione persa". Le aziende si sono di fatto trasformate in reparti IT per monitorare questi guasti.

Fatti relativi alle ispezioni periodiche e lo stress del "cartellino rosso"

Nelle ispezioni di tipo A, l'articolo 81-28 è la parte più critica; se il sistema non funziona, l'ascensore riceve immediatamente un'etichetta rossa. Il trucco di farlo funzionare solo per l'ispezione: una delle realtà più difficili da affrontare è che questi sistemi vengono tenuti spenti dalla gestione degli edifici per evitare costi e vengono attivati ​​solo temporaneamente durante l'ispezione annuale di tipo A. Per prevenire questa pericolosa vulnerabilità, è necessario aggiungere una voce di spunta obbligatoria che indichi "Il sistema 81-28 è stato testato ed è attivo e funzionante" ai moduli di manutenzione mensile secondo la norma 13015.

Psicologia di cabina: come fa un passeggero a sapere che il sistema è attivo?

Lo standard mira a gestire non solo l'hardware, ma anche la psicologia dei passeggeri intrappolati in cabina. Se il dispositivo è attivo, la cabina non può rimanere silenziosa:

  • Il linguaggio delle luci gialle e verdi: quando il dispositivo si attiva, il passeggero deve sentire un segnale acustico di conferma; una luce gialla si accende quando viene avviata una chiamata e una luce verde si accende quando viene stabilita una connessione, fornendo al passeggero una conferma visiva.
  • Segnalazione di guasto (avviso visivo): Se il sistema di allarme presenta un guasto hardware o non supera il test automatico (battito cardiaco) di 3 giorni, i pittogrammi all'interno della cabina (luci gialle/verdi) dovrebbero lampeggiare o spegnersi completamente per indicare chiaramente al passeggero e al personale di manutenzione che "il sistema di allarme di questo ascensore non funziona".

Impatto della norma TS EN 13015: Ridefinizione delle pratiche e delle responsabilità di manutenzione

Se la norma TS EN 81-28 rappresenta il "sistema nervoso e acustico" dell'ascensore, la norma TS EN 13015 (Regole per la manutenzione degli ascensori) è il "cervello" che stabilisce quando monitorare il suono, chi avvisare in caso di guasto e come documentare la manutenzione. La combinazione di queste due norme dà vita a realtà operative completamente nuove sul campo.

  • Integrazione della manutenzione elettronica: La manutenzione mensile non si limita più alla lubrificazione delle guide e alla regolazione delle porte. Il personale addetto alla manutenzione deve misurare la tensione della batteria del citofono, pulire il microfono/altoparlante e controllare il livello del segnale di rete (dBi).
  • Divisione delle responsabilità (Crisi della scheda SIM): Secondo la norma 13015, il proprietario dell'ascensore è tenuto a fornire l'infrastruttura necessaria per un utilizzo sicuro. Il pagamento della bolletta della SIM card necessaria per il funzionamento dell'ascensore 81-28 è responsabilità del gestore dell'edificio (datore di lavoro). Quando la ditta di manutenzione rileva un ascensore non funzionante a causa di un'interruzione di corrente, deve inviare una comunicazione scritta alla direzione.
  • Organizzazione di soccorso attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7: La norma 13015 richiede che la società di manutenzione istituisca un'organizzazione che fornisca un servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per intervenire in caso di persone intrappolate. Una chiamata di emergenza dal sistema 81-28 è il meccanismo che attiva immediatamente questa procedura di soccorso prevista dal contratto.
  • Verifiche in loco "fittizie" e il metodo di prova corretto: Durante la manutenzione mensile, premere semplicemente un pulsante e chiedere al call center "Mi senti?" non è un test valido secondo lo standard 13015. Per una verifica autentica, l'ascensore L'alimentazione principale deve essere scollegata dal quadro elettrico. (l'interruttore deve essere spentoIl pulsante deve essere premuto mentre l'ascensore è al buio per verificare se il sistema è in grado di mantenere la comunicazione utilizzando la propria batteria.

Risultato: La trasformazione digitale e gestionale del mondo meccanico

Gli standard TS EN 81-28 e TS EN 13015 hanno trasformato Trasformare le aziende di ascensori da semplici imprese meccaniche in integratori che creano infrastrutture di telecomunicazione, monitorano i dati nel cloud, gestiscono call center attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e si occupano delle responsabilità legali.La chiave del successo in questo campo risiede nell'utilizzo di cavi in ​​rame e di una corretta infrastruttura GSM, nello sfruttamento degli avvisi cloud come strumento di "manutenzione preventiva" e nella sensibilizzazione della gestione degli edifici sul fatto che "questo sistema è un organismo digitale vivente i cui costi devono essere coperti".

azioni